La Nina de Suerte
“…Sul piccolo pontile della casa, una donna attendeva, poteva avere 17 anni…ma la sconcertante luce nei suoi occhi tradiva un’ètà ben maggiore. I lunghi capelli scarmigliati le scendevano fino alle spalle, ornati da lunghe treccioline cariche di perline colorate ed intrecciate con piume e fiori; legacci di stoffa e placche rotonde. Le labbra carnose sorridevano ambigue e gli occhi nascosti dalla frangia apparivano neri e lucidi come perle d’ebano. Il lungo vestito scuro che indossava lasciava scoperte le sue spalle stingendole i fianchi in un vitino di vespa e scendendo a sfiorare l’assito del pavimento in una profusione di merletti. Sul suo petto una grossa conchiglia catturava riflessi dorati dalla lanterna che dondolava sotto al portico. Tra le braccia stringeva un gatto candido le cui fusa si spandevano, vibrando, nell’aria densa, con un suono costante, ipnotico…”